Quando si parla di piante o di integratori a base di piante, bisogna sempre fare attenzione a non confondere il “naturale” o comunque il “non- farmaco” come un qualcosa di sicuro al 100%. Proprio perché questi prodotti agiscono sul nostro organismo, possono avere effetti collaterali e vanno usati su indicazione del medico. Tantissime, se non tutte, le molecole del mondo farmaceutico Infatti provengono dal mondo vegetale o animale, modificate per renderle più efficaci o per ridurne gli effetti collaterali.

Altro punto da tenere presente, è la provenienza dei prodotti che utilizziamo, infatti alcuni canali (soprattutto on-line) non garantiscono la sicurezza né la quantità di principi effettivamente presenti nei prodotti.

Cos’è l’aloe

L’aloe vera (Aloe barbadensis miller) è una pianta che fa parte della famiglia delle asphodelaceae (liliacee). Questa pianta è stata tradizionalmente usata per trattare problemi cutanei (tagli, ustioni, punture di insetti, eczemi…) e disturbi digestivi, grazie alle su proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e favorenti la guarigione di ferite.

Le sue foglie sono composte da 3 strati:

interno formato da un gel trasparente composto per il 99% da acqua, il resto sono glucomannano, aminoacidi, lipidi, steroli e vitamine

intermedio di linfa gialla e amara che contiene antrachinoni e glicosidi

esterno che ha funzione protettiva, vi scorrono i vasi che portano linfa, acqua e sostanze nutritive, qui vengono prodotti carboidrati e proteine.

Cosa contiene l’aloe

Vediamo insieme quali sono alcuni dei i suoi  75 componenti potenzialmente attivi e le rispettive proprietà, in quest’ottica alcune effetti sono dovuti non al singolo componente ma alla cooperazione tra le varie molecole attive:

  • Vitamine: vit A (betacarotene), vit C e vit E tutte e tre antiossidanti. Vit B12, acido folico e colina più coinvolte in produzione energetica e strutturale
  • Enzimi: fosfatasi alcalina, amilasi, bradichinasi, carbossipeptidasi, catalasi, cellulasi, lipasi, perossidasi. La bradichinasi aiuta a ridurre l’infiammazione se applicata a livello cutaneo, gli altri aiutano il metabolismo dei carboidrati e degli zuccheri
  • Minerali: calcio, cromo, rame, selenio, magnesio, manganese, potassio, sodio e zinco. Questi sono fondamentali per il funzionamento enzimatico in diverse vie metaboliche e alcuni sono antiossidanti
  • Carboidrati: monosaccaridi (glucosio e fruttosio) e polisaccaridi (glucomannano/polimannosio), sono nurimento per il microbiota. Derivano dallo strato mucillaginoso, sono mucopolisaccaridi, principalmente abbiamo: mannosio e glucomannani. Di recente è stata isolata anche una glicoproteina con caratteristiche antiallergiche: alprogen e una nuova molecola antinfiammatoria: C-glucosilcromone
  • Antrachinoni: 12 composti fenolici con azione principalmente lassativa. L’aloina e l’emodina agiscono anche come analgesici, antibatterici e antivirali
  • Acidi grassi: colesterolo, campesterolo, beta-sisosterolo e lupeolo; tutti con azione antinfiammatoria, il lupeolo ha azione anche antisettica e analgesica.
  • Ormoni: auxine e gibberelline con azione antinfiammatoria e aiutano nella guarigione delle ferite
  • Aminoacidi : 20 su 22 di quelli utili per l’uomo e 7 degli 8 essenziali (cioè che l’uomo non è in grado di produrre)
  • Acido salicilico con proprietà antinfiammatorie e antisettiche
  • Lignina, nelle preparazioni ad uso topico migliora l’assorbimento degli altri composti e nutre il microbiota intestinale
  • Saponine con proprietà antisettiche e di pulizia

Che proprietà ha l’aloe

Le proprietà clinicamente provate dell’aloe sono di 2 tipi:

  • Nell’uso topico, cioè applicazione a livello locale di preparazione a base di aloe, sia sulla cute che sulle mucose. L’aloe infatti velocizzala guarigione e migliora i tessuti cicatriziali nel caso di ustioni da calore, ma anche legate a raggi UV o radioterapia. Questa capacità è dovuta al glucomannano e alla gibberellina (un ormone della crescita) che vanno proprio ad interagire coi fibroblasti (cellule cutanee) stimolandone l’attività e la proliferazione e aumentando la sintesi di collagene. Viene aumentata la produzione di collagene di Tipo III e si formano più legami tra le varie molecole dello stesso, migliorando la qualità del tessuto cicatriziale (in pratica si avranno cicatrici esteticamente più belle e più piccole). Infine, con la somministrazione di aloe, viene prodotto più acido ialuronico a livello delle ferite. Con l’uso topico c’è anche un potente effetto idratante ed elasticizzante dei tessuti.

 

  • Gli effetti che ci sono a livello della pelle si ritrovano a livello delle mucose, velocizzando la guarigione di stomatiti, mucositi, afte…

 

  • Per uso orale: ingestione di tavolette o preparazioni liquide a base di aloe, c’è un vero e proprio effetto lassativo. Gli antrachinoni presenti nell’aloe richiamano acqua nell’intestino aumentando il volume delle feci e rendendole più morbide, c’è poi una vera e propria stimolazione della peristalsi intestinale (movimenti dei muscoli dell’intestino) e le mucillaggini presenti agiscono sempre su volume e consistenza delle feci. Quindi nel momento in cui si sceglie di usare l’aloe per combattere la stitichezza, bisogna avere la consapevolezza che si sta usando un lassativo vero e proprio e che, se l’intestino si abituerà a funzionare grazie all’aloe, dopo farà molta fatica a riabituarsi a funzionare con regolarità da solo, come con qualunque altro lassativo, mentre il discorso è diverso se si utilizzano fibre o probiotici e prebiotici.

In corso di studio sia su modelli cellulari che animali ci sono tante altre possibili proprietà, ma sono necessari approfondimenti per avere la prova scientifica dell’esatto funzionamento:

  • Azione antinfiammatoria grazie alle diverse componenti
  • Effetti sul sistema immunitario
  • antivirale e antitumorale
  • antisettica
  • antidiabetica (viene tradizionalmente usata con questo scopo in america latina e nella penisola arabica)
  • antiosteoporosi e antiosteopenia
  • cardioprotettiva

Quindi le preparazioni a base di aloe , che si trovano in commercio , sono per uso a livello della pelle a scopo idratante o anti-age e quindi prettamente cosmetico oppure a scopo terapeutico in caso di ustioni (anche da radioterapia) o ferite. Altre preparazioni servono per uso sulle mucose, ad esempio in caso di afte o stomatiti. Infine le formulazioni ad uso orale per la regolarità intestinale, ricordate però che ha una vera e propria azione lassativa.

Effetti collaterali e interazioni con farmaci

I possibili effetti collaterali possono essere di tipo allergico, a livello locale ci può essere bruciore, rossore…mentre a livello sistemico può dare diarrea, crampi…inoltre l’utilizzo è sconsigliato in caso di allergia alle piante della famiglia delle liliacee. L’utilizzo come lassativi può portare a dipendenza (cioè l’intestino da solo non funzionerà più correttamente) o a un peggioramento della stitichezza. L’aloe per via orale va evitata in gravidanza perché può dare contrazioni della muscolatura uterina e anche in allattamento perché può causare problemi gastrointestinali nel neonato.

L’aloe può interferire con altri farmaci. A livello di uso locale può modificare l’assorbimento di preparazioni a base di cortisone, di digossina e di digitossina. Per via orale può interferire con l’assorbimenti dei farmaci per il suo effetto lassativo, può interferire con farmaci ipoglicemizzanti (metformina…) e insulina (usati per diabete di tipo I e 2) per i suoi effetti sulla regolazione glicemica (zuccheri nel sangue). Può causare disidratazione o ipopotassiemia se si usano diuretici, in particolare la furosemide.

Nonostante i possibili effetti collaterali e le interazioni e la sua lunga storia di utilizzo tradizionale, l’aloe vera ha un ampio spettro di proprietà e possibili usi, alcuni potrebbero essere mere ipotesi, altri potrebbero dimostrarsi utilissimi, ma sono necessari ulteriori studi per dimostrarne l’efficacia.

Personalmente ho trovato interessantissimi i potenziali effetti dell’aloe sul controllo glicemico, ammetto che non li conoscevo e li ho scoperti facendo ricerche per questo articolo

Fonti

  • 2020 Mar.

Pharmacological Update Properties of Aloe Vera and its Major Active Constituents

Marta SánchezElena González-BurgosIrene Iglesias, and M. Pilar Gómez-Serranillos*

 

ALOE VERA: A SHORT REVIEW

Amar SurjusheResham Vasani, and D G Saple