La salute intima della donna passa anche dall’alimentazione, candida: cibi si e cibi no

 

L’alimentazione non serve soltanto a fornirci energia, ma anche sostanze che intervengono nel mantenimento della salute di tutti i sistemi biologici. Quindi mangiare bene è fondamentale per la nostra salute.

  • Dieta sana che permetta l’equilibrio acido-base dell’organismo e l’eubiosi a livello intestinale, per aiutare il sistema immunitario.
  • Aumentare l’apporto di alimenti antinfiammatori, immunostimolanti, detossificanti e antimicotici.
  • Ridurre o eliminare del tutti i cibi che possono facilitare la proliferazione di microrganismi patogeni, come appunto la Candida.

Candida: cos’è?

È una micosi causata da un fungo che normalmente vive nel nostro intestino (Candida albicans). Perciò è fondamentale mantenere uno stato di eubiosi (equilibrio a livello della flora batterica intestinale), in modo che i microrganismi buoni proliferino e ci difendano e che invece i batteri o i funghi patogeni non riescano a prendere il sopravvento causando malattia.

Alimenti no:

  • Zuccheri: causano fermentazione, disbiosi e sono nutrimento per i miceti. Creano un ambiente favorevole allo sviluppo di batteri, funghi, lieviti, muffe. Dal loro metabolismo è prodotta acetaldeide: sostanza tossica a più livelli ( intestinale: riduce l’assorbimento di proteine e sali minerali, ematico: riduce l’apporto di ossigeno col  microcircolo, causando infiammazione e indebolendo i vari apparati, compreso il sistema immunitario). Evitare: zucchero in generale (bianco, integrale, di canna, di barbabietola, glucosio, fruttosio, maltosio, lattosio, galattosio, mannitolo), succo d’agave, sciroppo d’acero, miele, melassa, marmellate, cioccolato, dolci in generale, caramelle con zucchero, biscotti farciti, sciroppi, gelati, succhi di frutta, bibite zuccherate…
  • Carne rossa e insaccati: contengono sostanze pro-infiammatorie (grassi, eme, acido arachidonico…). In più il loro smaltimento da parte dell’organismo è complesso e rischia di sovraccaricare fegato e reni, in un momento di disequilibrio, per la produzione di sostanze tossiche (ad esempio l’acido urico)
  • Frutta: non va eliminata del tutto, perché contiene vitamine, sali minerali e fibre. Ma va ridotta in generale per il suo contenuto in fruttosio, che altro non è se non zucchero, in particolare bisogna fare attenzione a quella più zuccherina: ananas, uva, banana, prugne e albicocche secche, fichi, cachi, uvetta, datteri, pere e frutta sciroppata. Superata la fase acuta, la frutta si reinserire con moderazione, ma va evitata quella troppo matura e va assunta lontano dai pasti. In acuto vanno evitati anche i semi oleaginosi e la frutta secca.
  • Carboidrati semplici: perché alla fine altro non sono se non zuccheri. Quindi vanno evitati i cereali raffinati in favore di modiche quantità di quelli integrali, più ricchi di fibre e micronutrienti antinfiammatori e antiossidanti. Attenzione anche alle patate per il loro contenuto in amido e attenzione anche ai cereali contenenti glutine, che ha azione proinfiammatoria, va assunto con moderazione, in favore dei cereali o pseudocereali privi di glutine.
  • Caffè: caffè e tè hanno un effetto irritante sulla mucosa gastrointestinale e il loro metabolismo può causare acidificazione. Inoltre un eccesso di caffeina può stimolare il rilascio delle riserve epatiche di zucchero innalzando così la glicemia.
  • Latte e latticini: oltre al contenuto in lattosio (zucchero che favorisce la proliferazione della Candida), è proinfiammatorio l’alto contenuto in caseine (proteine presenti nel latte materno per un 35%, nel latte vaccino per un 80%). Le caseine sono difficilmente digeribili a livello gastrointestinale, l’eccesso di proteine indigerite sulla mucosa, fa si che ci sia infiammazione e attivazione del sistema immunitario a livello locale. Ma anche a livello sistemico si attivano le nostre difese, in particolare a livello delle mucose dell’apparato respiratorio e urinario, con aumento della produzione di muco. Tutto ciò fa si che ci sia infiammazione e lesioni.
  • Cibi industriali e conservati: spesso contengono zuccheri, bisogna sempre leggere le etichette!!
  • Cibi ricchi in lieviti: favoriscono la proliferazione della Candida. Pizza, pane, focacce, dolci, lievito di birra…

L’esclusione di questi cibi può essere sufficiente per alcune settimane, ma nei casi più gravi possono essere necessari mesi, prima di reintrodurli. Il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista che saprà guidarvi lungo il percorso.

Alimenti si:

  • Cibi alcalinizzanti: tutte le verdure in generale, da preferire quelle di stagione, sono particolarmente detossificanti il finocchio, il pomodoro e il sedano e le crucifere (broccolo, i vari tipi di cavolo, ravanello, rucola, verza). Poi gli ortaggi ricchi di inulina, fibra che nutre la flora batterica intestinale, carciofo, cicoria, tarassaco e topinambur. Se possibile le verdure vanno consumate crude. Tra la frutta: avocado, frutti di bosco, lime, limone, mandorle e latte di mandorle, pompelmo.
  • Vegetali antimicotici: aglio (1 spicchio d’aglio al giorno, ovviamente sminuzzato come condimento tra pranzo e cena), cannella, cipolla, curcuma, curry,erba cipollina, maggiorana, origano, rosmarino,timo, porro e zenzero.
  • Olio di canapa, olio di cartamo, olio di lino, olio extravergine di oliva, olio di sesamo perché antinfiammatori, dato l’alto contenuto in acidi grassi omega-3 e l’acido oleico è fungicida.
  • Fibre per mantenere regolare l’intestino: semi di lino, messi in ammollo in una quantità di acqua doppia del loro peso; tè del nilo; semi di psillio.
  • Pesci di piccola taglia, pescati e non allevati: branzino, orata, sardina, triglia, sgombro…Grazie al loro apporto di acidi grassi omega-3 sono antinfammatori.
  • Vegetali immunostimolanti, in particolare per il contenuto in provitamina a: verdura a foglia verde e di colore giallo-arancione. Scegliendoli sempre in base alla stagione
  • Pseudo-cereali privi di glutine: grano saraceno, quinoa, amaranto. Cereali privi di glutine e alcalinizzanti: miglio, riso integrale, teff.
  • Legumi: tutti. Per un corretto apporto proteico e per l’azione immunostimolante dei minerali che contengono: zinco, selenio, magnesio, ferro. Sono però ricchi in amidi e perciò da evitare in fase acuta.
  • Carne bianca e uova in quantità e frequenza moderate.