Cistite: cibi si e cibi no

Cos’é la cistite:

è un’infiammazione delle vie urinarie (vescica e uretra), per lo più causata da batteri ( E.coli, Streptococco fecale, Proteus,Enterobatteri, Klebsiella) e quindi trattata con antibiotici (in chi ne soffre spesso si verifica però antibiotico-resistenza). I sintomi sono vari: dolori al basso ventre, sensazione di pesantezza, necessità di urinare spesso ma con emissione di poca urina, bruciore durante la minzione, in alcuni casi con brividi, febbre e sangue nelle urine. Il problema insorge quando i batteri provenienti dall’intestino riescono a raggiungere le vie urinarie e moltiplicarsi, questo meccanismo è favorito dall’anatomia femminile, da una diminuzione delle difese a livello delle vie urinarie, da una proliferazione eccessiva dei patogeni a livello della mucosa intestinale (da qui l’importanza dell’eubiosi e dell’alimentazione).

Alimentazione

La malattia è la manifestazione della rottura di un equilibrio, per ristabilirlo vanno preferiti gli alimenti di origine vegetale e ridotti quelli che possono causare disbiosi: zuccheri semplici, uova, latte-latticini e carne rossa.

  • Aiutare il sistema immunitario
  • Favorire l’eubiosi intestinale e la regolarità dell’intestino
  • Aumentare lo svuotamento della vescica aumentando l’assunzione di liquidi

Cibi no

  • Carne rossa
  • Uova
  • Latte e derivati
  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, canna, barbabietola), glucosio, maltosio, lattosio, galattosio, mannitolo, succo d’agave, succo d’acero, miele, cioccolato, dolci in generale (marmellata, creme, caramelle biscotti farciti, pasticceria), sciroppi, succhi di frutta, bibite, gelati…perché sono fonte energetica d’elezione dei batteri.

Cibi da limitare

  • Cereali raffinati e derivati
  • Sale, perché aumenta la ritenzione di liquidi rallentando lo svuotamento della vescica e quindi l’eliminazione dei batteri, meglio il sale integrale o quello rosa e comunque da usare con moderazione.

Cibi si

  • Tanta acqua: durante l’infiammazione 30 ml per kg di peso per un adulto.
  • Succo di mirtillo rosso senza aggiunta di zuccheri, contengono derivati dei tannini che impediscono l’adesione dei batteri –cranberry-
  • Infusi con timo, malva, ortica, tarassaco e betulla
  • Centrifugati e spremute, indicato è il pompelmo
  • Tè bancha e tè robois
  • Alimenti diuretici: ananas, anguria, asparagi, carciofo, cetriolo, cipolla, finocchio, sedano, tarassaco (foglie nell’insalata)
  • Fagioli azuki e la loro acqua di cottura: tè di fagioli azuki, perché aiutano vescica e reni (3 tazze di acqua e 1 tazza di fagioli azuki da bollire per 1 ora e mezza, ne va bevuto 1 bicchiere 4 giorni a settimana per prevenire ricadute)
  • Alimenti ricchi di inulina (fibra con azione prebiotica): aglio, carciofo, cicoria, topinambur
  • Cereali integrali: avena, farro, grano, orzo segale..
  • Cereali e pseudocereali privi di glutine: amaranto, grano saraceno, mais, miglio, quinoa, riso, teff
  • Vegetali immunostimolanti e antimicrobici: aglio, cipolla e porro (allicina antiparassitaria e antibatterica)
  • Alimenti ricchi in fibre: legumi
  • Alimenti ricchi in vitamina C per l’azione immunostimolante: agrumi, kiwi, fragole, frutti di bosco, albicocche, pesche, spinaci, rucola, peperoni, pomodori, radicchio…seguendo la stagionalità.
  • Aumentare l’apporto di omega-3: olio di lino, olio di sesamo, olio extravergine di oliva, pesce di piccola taglia, semi oleaginosi e la frutta secca.

Fitoterapia ed integratori

Ci sono integratori a base di cranberry, d-mannosio, semi di pompelmo, fermenti lattici…che aiutano a curare in acuto e ad evitare le ricadute. Per le specifiche bisogna sempre chiedere al proprio medico.