Allattamento al seno: qual è la giusta alimentazione?

Faccio un’unica premessa, parlando più da mamma che da professionista: nonostante io ritenga l’allattamento al seno molto importante, so perfettamente che per una neo-mamma è un momento di grande sensibilità e può diventare perfino un fortissimo stress e a volte, se non ci si riesce, lo si vive addirittura come un fallimento. Per questo, il mio consiglio da mamma è quello di cercare di vivere questa delicata fase in modo più sereno possibile e se per caso non dovesse andare come si vuole, non farsene una colpa! Per fortuna ci sono formule lattee adatte alle più disparate esigenze.

Detto ciò, vediamo come una donna si dovrebbe alimentare in caso di allattamento al seno:

Vantaggi

L’allattamento al seno è un prezioso contributo per la vita di un neonato. Il latte materno è il modo migliore per nutrire un bambino:

  • permette al neonato l’accrescimento regolare e gli assicura la miglior protezione possibile.
  • è in grado di garantire al piccolo l’acquisizione di tutti i nutrienti di cui ha bisogno per crescere (ed infatti la composizione del latte materno varia nel corso dell’allattamento) e anche di alcune sostanze protettive come anticorpi e fattori antinfettivi.

Alimentazione

Affinché la produzione lattea si mantenga nel tempo e per rendere il latte ben tollerato, la mamma nel periodo dell’allattamento deve mantenere un’alimentazione equilibrata e sana oltre ad abitudini di vita regolari.

L’alimentazione deve assicurare energia e alcuni nutrienti in quantità maggiore di quella solita perché ne è aumentato il fabbisogno. L’incremento calorico è costante per tutto il periodo dell’allattamento (circa 500 cal/die).

E’ necessario aumentare:

  • apporto proteico
  • apporto vitaminico, in particolare le vitamine del gruppo B, la vitamina C, la vitamina A, la vitamina E e la vitamina D (fondamentale per lo sviluppo osseo del neonato e per il mantenimento di quello materno).
  • assunzione di calcio e fosforo

Questi fabbisogni sono soddisfatti se si adotta un’alimentazione:

  • molto varia comprendente latte e latticini, carne, pesce, uova, legumi, cereali e derivati, verdura, frutta e olio extravergine di oliva
  • priva di eccessi
  • ricca di alimenti con tenore in grasso controllato o ridotto (carni magre, latte parzialmente scremato…) e di prodotti freschi.
  • povera di prodotti confezionati (contengono conservanti, coloranti, additivi..), di cibi grassi, di bevande industriali…

In alcuni casi può essere utile l’assunzione di integratori alimentari che aiutino la mamma a soddisfare le nuove ed aumentate necessità, chiedere consiglio al medico e/o al pediatra su quale sia il più indicato da assumere nel singolo caso.

Mangiare alimenti con un sapore dolce (es: finocchi) può invogliare al latte il neonato, il contrario se gli alimenti danno un sapore non buono al latte; in generale il bimbo è abituato ai sapori dei cibi con cui la mamma si è alimentata in gravidanza.

Se il neonato ha delle coliche, l’alimentazione materna può aiutare, ad esempio riducendo i latticini, chiedere sempre consiglio al pediatra.

Acqua

Dato che il latte è costituito per la maggior parte d’acqua, è importantissimo bere quantitativi d’acqua appropriati (alcune donne arrivano a bere fino a 3-4 l al giorno), può essere utile un’acqua ricca di calcio.

Suggerimenti generali

Alimenti consigliati

  • Latte, formaggio e yogurt o kefir non possono mancare perché assicurano calcio e proteine ad alto valore biologico. Preferire latte e yogurt parzialmente scremati, formaggi freschi magri e parmigiano. Valutare la sospensione in caso di coliche del neonato. Se ci sono problemi con la gestione del lattosio, si può usare privo di lattosio o latte di origine vegetale
  • Carne, pesce e uova apportano ferro e proteine ad alto valore biologico. Il pesce ha un buon contenuto in acidi grassi insaturi importanti durante l’allattamento. Prediligere i tipi magri e fare attenzione ai metodi di cottura preferendo quelli più semplici (vapore, al forno, lessare) e agli ingredienti che si aggiungono nella preparazione. 2 uova possono essere consumate nella settimana. Andrebbe scelto pesce di piccola taglia perché contiene meno contaminanti di quelli grossi, consiglio poi di preferire quello pescato rispetto a quello di allevamento e di origine italiana.
  • Pane, pasta, patate e legumi apportano energia e sono fonti di carboidrati a lento assorbimento, di importanti proteine vegetali, di fibra e di vitamine del gruppo B. In alcuni casi i legumi possono dare fastidio a mamma e bambino, saggiare la tolleranza individuale.
  • Frutta e ortaggi apportano vitamine, minerali e fibre.
  • E’ importante bere tanto: acqua, spremute o succhi di frutta naturali, bevande analcoliche possibilmente non troppo ricche di zuccheri.

Alimenti da evitare

  • Sono sconsigliate le bevande nervine o contenenti caffeina e quelle alcoliche.
  • Sono da evitare le bibite industriali.
  • Evitare cibi piccanti, insaccati, crostacei e alcune verdure (aglio, asparagi, cavolo, cipolle), liquirizia, spezie perché possono dare sapori particolari al latte, non graditi al bambino. Vale quello detto in precedenza: il neonato è abituato ai sapori che ha sentito attraverso la mamma durante la gravidanza.
  • Evitare i dolcificanti, in caso usare stevia o miele.
  • Evitare i fritti, i grassi, gli intingoli che possono dare fastidio al neonato.
  • Evitare il pesce di grossa taglia (tonno, spada…) e proveniente da lontano. 

Stile di vita

  • Assolutamente controindicato il fumo.
  • E’ indicata una vita all’ aria aperta accompagnata da un buon esercizio fisico, compatibilmente con lo stato di salute della mamma, in linea generale una passeggiata quotidiana può essere consigliata in tutte le situazioni.
  • La neo-mamma deve anche cercare di riposarsi il più possibile, adeguandosi ai nuovi orari imposti dal neonato e facendosi aiutare da chi le sta vicino, per poter dedicare le energie alla cura del bambino e alla ripresa delle proprie forze.